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Q&B Grafiche si proietta nella produzione industriale con Kongsberg C44 e i software Esko

da Italia Publishers n.2/2020

Q&B sceglie il plotter da taglio per packaging e stampa digitale Kongsberg C44 e i software Esko

Il mercato delle arti grafiche è sempre più polarizzato. Al vertice della piramide ci sono pochi grandi player, spesso concentrati sulla vendita online, con grande potenza finanziaria. Alla base della piramide c’è invece una miriade di micro aziende fortemente localizzate, con capacità di spesa limitata e dimensioni quasi sempre familiari. Le aziende di media dimensione, storicamente più dinamiche e innovative, sono attualmente le più esposte alla crescita. Quello che le caratterizza è un continuo aggiornamento ed investimento sia in capitale umano che tecnologico. Appartiene a quest’ultima categoria Q&B Grafiche, nata come stampatore digitale all’inizio degli anni Novanta e oggi distribuita in tre siti produttivi con un giro d’affari che supera i 3,2 milioni di euro (dato 2018).

Il “one-stop shop” della grafica e dei materiali POP

Negli anni, l’azienda di Mestrino (PD) ha introdotto tecnologie digitali sia nel piccolo che nel grande formato, servendo una clientela variegata e fornendo una gamma di prodotti straordinariamente vasta, anche attraverso canali di vendita online.

Le parole di Armando Bernardi

«In questo periodo storico, la sfida è soddisfare ogni esigenza del cliente, evitando che debba rivolgersi a più fornitori», esordisce Armando Bernardi, co-titolare di Q&B Grafiche. «Per farlo dobbiamo continuare a investire nelle tecnologie più evolute e produttive. Così possiamo garantire la capacità di gestire i volumi richiesti, con tempi di consegna fulminei a prezzi competitivi, senza mai sacrificare le marginalità».

La necessità di mantenere alta l’asticella tecnologica nasce dalla tipologia di clienti cui l’azienda si rivolge. PMI e agenzie creative del territorio, in prevalenza, ma anche un numero crescente di grandi aziende e brand owner della GDO e del retail, sia nazionali che internazionali. A loro lo stampatore veneto offre soluzioni chiavi in mano, che vanno dalle brochure ai manifesti per affissione, dagli espositori da terra alle grafiche retroilluminate.

«Chi acquista prodotti stampati occasionalmente tende a cercare online il miglior prezzo. Ma chi necessita di consulenza, soluzioni innovative, continuità nella fornitura cerca interlocutori capaci di andare oltre gli standard, ed è disponibile a pagare un prezzo premium», spiega Bernardi.

Per intercettare e fidelizzare questo profilo di clienti, Q&B Grafiche ha creato una squadra di operatori con competenze di prestampa, progettazione grafica e CAD. Oltre a ciò l’azienda ha scelto di investire su tecnologie hardware e software con prestazioni industriali.

Tra tipografia e grande formato

Visitare i reparti di Q&B Grafiche equivale a una full immersion tra le più recenti tecnologie digitali e analogiche oggi disponibili sul mercato.

Nel sito produttivo dedicato al piccolo formato, il reparto stampa ospita quattro macchine a toner Konica Minolta C6100 e una nuova macchina offset Komori Enthrone 29 formato B2+ (53×75 cm). Nello stesso edificio vi sono anche le postazioni di prestampa, il CtP e il reparto allestimento, attrezzato per confezionare stampati on-demand di alta qualità.

Ma è nel grande formato che Q&B Grafiche esprime la maggior specializzazione e diversificazione applicativa. Negli anni, alle stampanti OKI ColorPainter M-64s e KIP Color 80, l’azienda ha affiancato tecnologie HP Latex e HP PageWide XL, nonché una Durst Omega 1, sostituita nel 2016 con una Durst Rho P10 200. Un passo, quest’ultimo, che ha proiettato Q&B Grafiche nel ricco mercato dei materiali per il punto vendita, accrescendo i volumi di stampa su supporti rigidi.

«Cresciamo bene in tutti i segmenti, ma quelli che ci danno più soddisfazioni sono la cartotecnica e la produzione di espositori multimateriale, che combinano cartone ondulato, materiali espansi, metacrilato, legno, metallo ecc.», continua Bernardi. «È un mercato ricco di opportunità ma molto esigente. Per affrontarlo abbiamo dovuto accrescere la nostra capacità progettuale e produttiva”.

Stampa e taglio sempre più equalizzati e integrati

All’inizio del 2019, Q&B Grafiche decide di riorganizzare i reparti di stampa e finitura dei materiali rigidi ospitati in due differenti siti produttivi.

La sua priorità è la piena integrazione dei processi di progettazione, prestampa, prototipazione e produzione. Una decisione coerente con il progetto di Industria 4.0 intrapreso dall’azienda negli ultimi due anni. Dopo una serie di test e dimostrazioni, il management aziendale abbraccia il progetto Formula Digitale, l’ecosistema tecnologico di B+B International, che ha come pilastri i software Esko, i sistemi di taglio digitale Kongsberg e il gestionale Packway. La configurazione scelta da Q&B Grafiche include il software ArtiosCAD, per la progettazione di prodotti cartotecnici ed espositori (sia temporanei che durevoli), il pacchetto i-cut Suite, per la prestampa e il nesting automatico, e il plotter da taglio per packaging e stampa digitale Kongsberg C44, in formato 2.210×3.200 mm, per le lavorazioni di taglio, cordonatura e fresatura.

Perchè il plotter da taglio per packaging e stampa digitale Kongsberg C44?

«Stampando, con la nostra Durst, quantitativi di espositori sempre più rilevanti, il taglio era diventato un collo di bottiglia. Inoltre, volevamo accrescere ulteriormente il livello qualitativo dei nostri prodotti fustellati e fresati», sottolinea Bernardi. «Abbiamo assistito a numerose demo, ed effettuato alcune lavorazioni di test, concludendo che il plotter da taglio per packaging e stampa digitale Kongbserg C44 fosse una perfetta sintesi di produttività, precisione, affidabilità nelle lavorazioni ripetitive».

Q&B Grafiche ha installato la macchina equipaggiata con piano aspirante a zone indipendenti e conveyor belt, e valuterà in futuro investimenti in ulteriori dispositivi opzionali per l’automazione del processo. Tra cui, le unità per il carico e lo scarico di pannelli e fogli di cartone ondulato, oltre che il sistema di alimentazione per materiali in bobina.

«Sempre più spesso, i clienti ci chiedono prodotti eco-sostenibili e riciclabili; meno PVC espanso e più cartone, meno banner e più tessuto. Anche in quest’ottica abbiamo considerato la tecnologia di Esko», spiega Bernardi.

La progettazione come fattore competitivo

L’accresciuta focalizzazione di Q&B Grafiche sulla produzione di espositori e altri prodotti cartotecnici sta portando l’azienda a interagire con brand owner, designer e agenzie a un livello sempre più alto. I clienti, infatti, chiedono sempre più spesso allo stampatore di contribuire fin dalle fasi di progettazione dei loro prodotti.

Questa mutata dinamica ha spinto l’azienda a introdurre ArtiosCAD, l’applicativo di progettazione 3D di Esko, e ad adottare ArtiosCAD.net come sorgente di design parametrici.

«Prima progettavamo gli espositori con Illustrator, e ogni modifica richiedeva tempistiche più lunghe», spiega Bernardi.

«Oggi abbiamo una postazione dedicata a disegno CAD e rendering 3D e una libreria di progetti. Questo ci dà la possibilità di realizzare rapidamente istruzioni di montaggio, stampate e video. Così, terminata la progettazione, possiamo realizzare istantaneamente un prototipo pressoché definitivo, e quasi sempre andiamo in produzione entro poche ore».

La forza della specializzazione

Se Esko ha scelto il packaging e la produzione digitale come area di competenza esclusiva, B+B International ha intrapreso un analogo cammino di specializzazione. Lo sviluppo di un software gestionale e di un plotter da taglio per packaging, display e stampa digitale, integrato con i software Esko, si è rivelata una formula vincente per il system integrator italiano, e un vantaggio per i suoi clienti.

«Affidarci a fornitori e partner concreti, ben radicati e affidabili è un aspetto  fondamentale del nostro modo di fare business. Tra l’altro, abbiamo notato che questo  ha anche effetti positivi sul dialogo con i clienti e collaboratori. In B+B International abbiamo trovato un interlocutore capace di comprendere le nostre esigenze specifiche, forte di ottime tecnologie e, soprattutto, carico di competenze ed entusiasmo. Questa è la migliore garanzia per il successo del nostro progetto di progressiva transizione alla produzione digitale industriale», conclude Bernardi.