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Plotter da taglio digitale: qualità ed automazione.

Beepag triplica i suoi spazi, automatizza i flussi di lavoro con B+B International ed installa un nuovo plotter da taglio digitale Kongsberg C64 3,2mx3,2m

da Italia Publishers n. 6/2019

Beepag utilizza ArtiosCAD per la progettazione di materiali cartotecnici mono e multi-materici.

Beepag è un’azienda giovane, come lo è il suo titolare, Matteo Pinzauti. Costituita nel 2014, la società di Campi Bisenzio (FI) ha registrato negli ultimi anni una crescita esplosiva; tanto che da poco ha triplicato gli spazi produttivi, e oggi sta completando un ampliamento del parco di tecnologie dedicate alla stampa e al taglio di grande formato. «Ho iniziato a fare lo stampatore nei primi anni Duemila, come dipendente di una piccola copisteria universitaria. All’epoca, a Firenze, la stampa digitale era agli albori», racconta Pinzauti. «Siamo stati tra i primi a introdurre il grande formato, accoppiando stampe su vinile a pannelli rigidi, oltre che realizzando cartelli vetrina e locandine pubblicitarie. La richiesta di questi prodotti è cresciuta rapidamente, compensando la decrescita del fatturato dei servizi di copisteria». Nel 2013 Pinzauti lascia l’azienda
per diventare imprenditore. L’anno seguente investe in una macchina digitale a foglio e inizia a lavorare come service esterno per una storica tipografia del territorio. In seguito amplia la sua base di clienti, cresce, introduce diverse stampanti di grande formato e un plotter da taglio Kongsberg. Infine, nella primavera del 2019, Beepag si trasferisce in una sede tre volte più grande della precedente e, oggi, si prepara all’arrivo di un nuovo plotter Kongsberg C64.

Da service a completo stampatore digitale

2) La stampa diretta su materiali rigidi è effettuata con tecnologia Ricoh Pro T7200. 3) Al sistema di taglio Kongsberg X44 si affiancherà presto un nuovo C64

Nel suo primo lustro di vita, Beepag si è distinta come terzista competente ed affidabile. Per il futuro però, l’azienda ha progetti ambiziosi: punta a dialogare sempre più con i clienti finali, pur continuando a fare service per una manciata di stampatori fidelizzati. «Vogliamo offrire un servizio a 360°, diventando una sorta di agenzia di comunicazione, con servizi che vanno dall’offset alle insegne, fino alla grafica», spiega Pinzauti. «Vogliamo smarcarci dalla guerra dei prezzi. Essere capofila ci consente di controllare il progetto, coltivare il cliente, argomentare e valorizzare la qualità dei nostri prodotti e servizi. D’altra parte, già oggi i clienti ci scelgono per la qualità che offriamo, che dà loro la certezza di non ricevere contestazioni». I nuovi spazi a disposizione di Beepag saranno destinati ad accogliere brand owner e agenzie, mentre il progetto a regime prevede la creazione di un coworking in cui far confluire creativi e fotografi, nonché specialisti di applicazione e installazione. A dare impulso al business di Beepag sono le tirature sempre più brevi di stampati commerciali, espositori e prodotti cartotecnici – specie se complessi e multimaterici. «Clienti che prima non ci consideravano come potenziale fornitore di progetti cartotecnici, oggi ci chiedono preventivi. In molti casi, la soluzione digitale si rivela economicamente praticabile, anche per centinaia o migliaia di copie», spiega Pinzauti. «Ad esempio, per realizzare un espositore in PVC, cartone e alluminio, l’unica via è rivolgersi ad aziende come la nostra, con tecnologie di stampa, taglio e fresatura come le nostre».

Tra cartone e tessuto: tutti i materiali lavorabili in digitale

Se la storia di Beepag inizia con la stampa a foglio, oggi l’80% del suo fatturato deriva dalla vendita di prodotti di grande formato e cartotecnici. I volumi di questi ultimi, in particolare, sono cresciuti rapidamente nell’ultimo biennio, vista la tendenza dei clienti a preferire prodotti ecologici. «I clienti ci rivolgono sempre più insistentemente domande sull’ecosostenibilità di materiali e inchiostri. Per questo abbiamo avviato un’attività sistematica di ricerca di soluzioni ecologiche da proporre loro», sottolinea Pinzauti. «Da tempo utilizziamo la tecnologia latex di Ricoh, con cui stampiamo carta, film e tessuti. Ma i capitolati sono sempre più stringenti. I clienti iniziano a chiederci tessuti lavabili per realizzare allestimenti, tende, tovaglie. Così, stiamo valutando l’acquisto di una stampante sublimatica da 3,2 metri». In questo senso la posizione geografica avvantaggia Beepag. Grazie alla breve distanza dal distretto tessile di Prato, l’azienda può contare su partner, competenze e materiali tessili esclusivi, che costituiranno, insieme al cartone, l’ossatura di un’offerta innovativa, destinata – Pinzauti non ha dubbi – a rimpiazzare il PVC e a diventare protagonista delle lavorazioni di stampa e taglio.

Verso una produzione sempre più industriale

la produzione di Beepag, con il cutter Kongsberg X44 e la stampante Ricoh Pro T7210

Beepag ha mosso i suoi primi passi utilizzando macchine compatte, per poi alzare progressivamente l’asticella. L’azienda fiorentina ha dapprima installato una stampante a bobina da 1,6 m e una calandra. Poi, in seguito, ha introdotto numerose tecnologie più performanti, tra cui una stampante a bobina da 3,2 m, alcune ulteriori stampanti a bobina da 1,6 m e una stampante piana da 2,5×1,25 m. Infine, lo scorso anno l’azienda ha installato la nuova stampante flatbed Ricoh Pro T7210 da 2,1×3,1 m, diventandone il primo utilizzatore in Italia. Sul fronte del taglio, la crescita dei volumi e la necessità di far fronte ai frequenti picchi di produzione (senza compromessi sulla qualità) hanno spinto Beepag a investire in una Kongsberg X44 da 2,2×3,2 m, cui tra qualche settimana si affiancherà anche una Kongsberg C64 da 3,2×3,2 m. Proprio il finishing è l’area tecnologica su cui Pinzauti ha scelto di puntare per porre le basi di un’azienda sempre più industrializzata. «Non abbiamo budget illimitati, quindi dobbiamo fare investimenti graduali e definire delle priorità», sottolinea Pinzauti. «Le tecnologie di stampa non sono sempre mature come vengono descritte, e hanno un’obsolescenza rapida. Per questo, non potendo acquistare stampanti industriali, continuiamo a evolverci a piccoli step. Nel taglio, invece, ci aspettiamo che un’attrezzatura supporti una produzione su più turni, mantenga a lungo le sue performance, e conservi un valore residuo elevato al momento di un eventuale rimpiazzo. Per questo abbiamo scelto da subito un marchio top, come Esko con la sua Kongsberg».

La centralità della progettazione e del flusso di lavorazione digitale

Attratta inizialmente dalla solidità e dalle prestazioni dei plotter Kongsberg, in fase dimostrativa Beepag ha scoperto le potenzialità delle soluzioni di progettazione e automazione del workflow proposte da B+B International. «Quando abbiamo ridotto la scelta a una manciata di fornitori, le carte vincenti di B+B sono state l’affidabilità e versatilità di Kongsberg, ma anche l’offerta di software, a partire dai moduli Esko di aiuto alla produzione, come iCut Layout, flusso di lavoro dedicato all’ottimizzazione di fogli e pannelli», sottolinea Pinzauti. «Molti pacchetti software necessitano di
giorni o settimane di istruzione. Se l’operatore si ammala o lascia l’azienda, è la fine. Le soluzioni Esko, invece, sono tanto potenti quanto intuitive, al punto che anche un operatore senza esperienza specifica può eseguire una lavorazione». Beepag ha quindi identificato in ArtiosCAD – il software di progettazione 3D parametrica di casa Esko – lo strumento differenziante per il proprio business. Tanto che, dopo un approccio iniziale timido, oggi l’azienda ha un un dipendente che si dedica full-time alla progettazione di espositori e packaging. Lo stampatore toscano si avvantaggia poi di ArtiosCAD Display Store (www.artioscad.net), il vasto database online di modelli cartotecnici parametrici, realizzato da B+B per gli utilizzatori di ArtiosCAD. «Il nostro operatore aveva già competenze di disegno CAD e file vettoriali, ma poter mostrare al cliente il rendering del suo progetto, personalizzato con la sua grafica, velocizza il processo decisionale, oltre che le fasi di prototipazione, approvazione e avvio della produzione», continua Pinzauti. «La connessione tra ArtiosCAD ed iCut Layout e la consulenza di B+B ci hanno permesso di essere rapidamente operativi, bruciando le tappe ed evitando una lunga gavetta».

Ma perchè il plotter da taglio, cordonatura e fresa Kongsberg C64?

Da sinistra, Matteo Pinzauti, CEO di Beepag, e Sipron Spaia, Sales Executive di B+B International.

Sin dall’investimento nella prima Kongsberg (2015), Beepag ha apprezzato la grande versatilità di utilizzo delle macchine Esko, la loro velocità, la precisione del taglio a lama, l’efficacia della cordonatura, e la potenza del mandrino per lavorazioni complesse di incisione, svasatura e fresatura. Proprio la gamma delle lavorazioni possibili, e la capacità di dare forma anche ai materiali più critici, ha consentito all’azienda toscana di ampliare la gamma di prodotti e servizi offerti, recuperando nel finishing le marginalità perse nella stampa. Sin dalle fasi dimostrative, il team di Beepag ha intuito come l’investimento in tecnologia digitale dovesse andare oltre la soddisfazione di un bisogno momentaneo, o l’imitazione di altri operatori del settore. «Più che una serie di demo, le nostre giornate in B+B sono state un corso di formazione su come lavorare e fare business», racconta Pinzauti. «Abbiamo capito di avere a che fare con professionisti, capaci di aiutarci a cogliere nuove opportunità, e mostrarci, passo dopo passo, come prototipare un espositore, personalizzarne uno esistente o crearne uno nuovo da zero». Se per l’acquisto della prima Kongsberg la scelta è caduta sul modello X44, in virtù delle sue performance superiori sia sui supporti rigidi che flessibili, la nuova Kongsberg sarà una C64 dotata di conveyor belt e unità di alimentazione bobine ad alta capacità. «Vogliamo la certezza di poter sagomare e fresare ogni tipo di materiale rigido, ma anche di tagliare in modo veloce e preciso tessuti e altri materiali flessibili», conclude Pinzauti. «L’automazione e la riduzione degli errori umani è la nostra priorità. Ed è il tema su cui vogliamo instaurare e rafforzare la relazione con i nostri fornitori di hardware e software, a partire da B+B International».