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Come far volare gli espositori POP? Graficonsul adotta Packway!

da Italia Publishers n.1/2019

Graficonsul adotta Packway per gestire la produzione di espositori POP.

In un settore come quello del packaging e degli espositori POP, dove i driver sono la relazione col brand e l’erogazione di servizi integrati, oggi più che mai è facile identificare chi ha davvero la stoffa del leader. Letteralmente immersa nel distretto del printing di Sansepolcro e Città di Castello, Graficonsul nasce negli anni ’90, inizialmente orientata alla stampa e ai servizi correlati, arrivando a gestire oggi progetti “design to delivery” per conto di brand globali e marchi leader del retail. Una crescita sorprendente, che nel 2018 ha indotto GC Group – questo il brand scaturito da un recente renaming – a investire nell’armonizzazione, nel controllo sistematico e nella rendicontazione e pianificazione dei propri processi. Un obiettivo ambizioso che, come vedremo, ha portato GC Group ad adottare un software gestionale per la gestione degli espositori come Packway di B+B International, una delle piattaforme più evolute e complete tra quelle dedicate all’industria del printing, del packaging e del POP.

Tutto nasce dalla stampa

A guidarci alla scoperta dell’universo di Graficonsul è
Alessandro Luzzi, Managing Director di GC Group e successore del fondatore del
gruppo, Silvano Luzzi. «Mio padre ha iniziato la sua attività negli anni ‘60 e
nel 1991 ha avuto l’intuizione di unire le sue competenze nel printing ad altre
eccellenze nella prestampa e nella cartotecnica, – racconta Luzzi – mettendone
a frutto il potenziale per soddisfare una domanda di servizi integrati
complementari alla stampa». La costituzione di Graficonsul dà vita all’inizio
degli anni ’90 ad un polo produttivo dotato di una prestampa evoluta e di
moderne tecnologie offset, fortemente correlato con altri fornitori locali e
specializzato nel promettente business dei display per il punto vendita.
All’inizio degli anni Duemila avviene la prima rivoluzione, con la decisione di
internalizzare le competenze cartotecniche e quindi un’integrazione decisiva
tra stampa, prestampa, progettazione e prototipazione. La specializzazione nel
POP e gli importanti traguardi tecnologici e produttivi incoraggiano
Graficonsul ad orientarsi sempre più verso grandi aziende e multinazionali.

Il tempo dell’industrializzazione

Dialogare con grandi brand, farsi interpreti e consulenti di processi creativi molto spinti, dover gestire volumi produttivi e operazioni logistiche, tra il 2000 e il 2010 induce Graficonsul a una ridefinizione delle proprie competenze interne, così come delle tecnologie, degli spazi, dei processi e degli accordi coi fornitori. «A seguito della crescita aziendale dovevamo strutturarci con spazi logistici e centri produttivi e di stampa che potessero supportarci. Così è avvenuta una seconda metamorfosi, che ci ha fatto intuire la strategicità di interpretare l’equity del brand dei nostri clienti. – continua Luzzi – Siamo stati quindi sempre più coinvolti in tematiche di marketing strategico». «Il punto chiave è comprendere davvero l’esigenza del brand sul suo canale. Ai nostri clienti interessa aumentare il sell out, e noi sappiamo come farlo. Questo è il vero valore aggiunto».

Tante aziende interconnesse

Il cuore di GC Group è a Sansepolcro. Qui operano circa 20 specialisti del display, oltre alla forza lavoro impiegata nello stabilimento dedito all’allestimento e alla gestione logistica delle materie prime, del semilavorato e del prodotto finito. A loro si affianca il centro stampa, che può contare sulla potenza di tecnologie offset Manroland in formato 70×100, 100×140 e 120×160, supportate da due reparti di prestampa con CtP Luscher e Screen, postazioni ArtiosCAD e plotter da taglio e fresa Kongsberg per progettazione e lavorazione di packaging ed espositori, prototipazione e piccoli lotti. Nella sede di Roma opera invece un team creativo e di marketing, supportato dall’ufficio di Milano. Ai collaboratori diretti, si aggiungono le decine di specialisti impiegati nelle aziende della rete, tra cui gli esperti di colore e di produzione digitale che si avvalgono di due Océ Arizona e del taglio digitale Esko Kongsberg.

Mille variabili, un unico cervello con il software gestionale per Espositori Packway!

Una tale complessità produttiva e organizzativa genera delle criticità gestionali che, se non adeguatamente gestite in tutte le loro fasi, possono compromettere il processo. «Quando proponiamo un prodotto deve essere fattibile, quotato e consegnabile nel tempo e nella quantità desiderati. – spiega Luzzi ‒ Il nostro flusso produttivo include lavorazioni accessorie come stampa a iniezione, lavorazione del ferro, taglio laser di materiali plastici ecc. Oggi, grazie a Packway, riusciamo ad avere il controllo dell’intera infrastruttura, dall’amministrazione alla produzione, dal ciclo attivo e passivo, fino al CRM». Così, nella primavera del 2018, con la collaborazione di B+B International, Graficonsul approda a Packway, entrando in piena operatività già ad ottobre. «Siamo partiti dai macrodati per arrivare a gestire ogni minimo dettaglio, compresi i cicli di produzione esterni, il magazzino, i consuntivi».

Più controllo grazie a Formula Digitale!

Data la complessità della nostra organizzazione, abbiamo poi richiesto a B+B una personalizzazione spinta per gestire tutti i reparti interni ed esterni. Così, grazie al modulo strategico ed organizzativo di Packway, Docupoint, abbiamo un flusso a caduta che include tutte le attività richieste dai commerciali». L’integrazione con ArtiosCAD, infine, ha permesso di connettere la progettazione con il reparto allestimenti, consentendo ai designer di condividere il loro progetto con gli operatori impegnati negli incollaggi e negli allestimenti. «Abbiamo trovato in B+B e nell’ecosistema tecnologico di Formula Digitale un partner efficace, in grado di rispondere ad ogni nostra esigenza. La completezza dell’offerta e la capacità di integrare e personalizzare hardware e software ci permettono di affrontare serenamente i nuovi traguardi qualitativi e di gestione organizzativa che ci siamo posti».

Controllo totale e Industria 4.0

Se molti sono attratti dalle soluzioni ERP per l’accesso ad agevolazioni fiscali sui nuovi macchinari, gli imprenditori più lungimiranti si pongono obiettivi di efficientamento, risparmio, recupero di marginalità. Per realtà come GC Group una preventivazione e una consuntivazione precise e senza variabili fuori controllo sono sempre più un vantaggio competitivo. «Se non hai un flusso controllato e integrato, se l’amministrazione non parla con la produzione e con il commerciale, l’azienda naviga a vista. – conclude Luzzi – Grazie a Packway oggi la preventivazione è connessa con la progettazione, e il preventivista ha già le schede tecniche dettagliate per fare gli ordini ai fornitori». Il caso di Graficonsul è rappresentativo di come l’Industria 4.0 non sia un espediente finanziario o un fronzolo da esibire, ma un imperativo categorico per garantire continuità e solidità del business in un mercato globalizzato e competitivo.